Mutui 2025-2026 in Italia: Tassi, Previsioni e Strategie per Scegliere

Mutui 2025-2026 in Italia: Tassi, Previsioni e Strategie per Scegliere


Mutui 2025-2026 in Italia

Il Mutui 2025-2026 in Italia in Italia si è stabilizzato dopo una serie di tagli dei tassi BCE nel 2024-2025, con un'ultima fase di pausa in autunno che ha consolidato condizioni di costo del denaro favorevoli ma non più in discesa. L'inflazione è tornata intorno all'obiettivo e la domanda di mutui è ripartita con forza.

Nel 2026 gli operatori si aspettano una prosecuzione della pausa monetaria più che ulteriori ribassi, con tassi a lungo termine sostanzialmente stabili e scenari macro moderatamente positivi, fattori che orientano le scelte tra fisso e variabile e la pianificazione di durata e surroga.

Tassi 2025: dove siamo

Nel 2025 i tassi sui mutui in Italia si collocano mediamente in una forbice tra circa 2,7% e 4% a seconda di prodotto, durata e profilo LTV, con condizioni più competitive per alcune linee green e profili giovani.

Gli indici di riferimento confermano il quadro: gli IRS di novembre 2025 per durate 10-20 anni oscillano attorno a 2,7%-2,9%, mentre l'Euribor a 3 mesi si muove poco nell'ultimo trimestre. Il mix prodotti mostra una netta attrazione per il tasso fisso (oltre il 90% delle nuove erogazioni), pur con una convenienza relativa del variabile in alcuni momenti dell'anno.

BCE e inflazione: impatti sulla rata

A ottobre 2025 la BCE ha lasciato invariati i tre tassi di riferimento dopo la fase di riduzioni, segnalando un approccio guidato dai dati e prospettive di inflazione vicine al 2% a medio termine.

L'inflazione italiana è rientrata verso l'1-1,6% nella seconda metà del 2025 e i modelli indicano un'area 1,5-1,7% nel 2026, riducendo l'erosione del potere d'acquisto della rata. Questo quadro macro ha sostenuto il recupero delle erogazioni e l'interesse per la surroga, con domanda in crescita e migliori condizioni medie percepite dalle famiglie.

Costi complessivi e esempi pratici

Simulazioni su mutui prima casa 2025 evidenziano TAN/TAEG di riferimento competitivi su profili green e under 36 rispetto a soluzioni standard non green.

Per un mutuo da 100.000 € su 30 anni, offerte di giugno 2025 mostrano TAN prossimi al 2,4-2,7% con rate intorno a 400-410 € mensili nelle migliori condizioni pubbliche rilevate. Queste condizioni dipendono da durata, LTV, classe energetica, profilo creditizio e politiche commerciali, elementi da confrontare prima di bloccare il tasso.

2025: fisso o variabile?

Nel 2025 la variabile è tornata a essere talvolta più conveniente del fisso in termini di tasso iniziale, ma la maggioranza dei clienti continua a preferire la stabilità della rata fissa per ridurre l'incertezza futura.

La scelta dipende da orizzonte temporale, capacità di assorbire volatilità e scenario atteso: con IRS stabilizzati e BCE in pausa, il fisso offre copertura, mentre il variabile scommette su ulteriori ribassi non scontati dai mercati. Prodotti green e con garanzia dedicata possono ridurre il costo del fisso, migliorando il punto di ingresso senza rinunciare alla protezione.

Cosa cambia nel 2026

Le aspettative sui tassi per il 2026, lette attraverso i futures su Euribor/IRS, indicano una bassa probabilità di nuovi tagli e una stabilizzazione dei lunghi poco sotto i livelli di fine 2025.

Con l'inflazione e la crescita moderata, lo scenario base è di tassi stabili e spread bancari coerenti, salvo shock macro o geopolitici. In questo contesto, il beneficio di attendere un calo marcato dei fissi appare limitato, mentre resta sensato monitorare finestre per surroghe tattiche se gli IRS scendessero temporaneamente.

Strategie pratiche per decidere nel 2025-2026

  • Confronta fisso/variabile/misto sulla tua durata target valutando differenziali tra TAN e sensibilità a Euribor/IRS
  • Se cerchi prevedibilità, il fisso 20-30 anni con IRS stabilizzato riduce il rischio di rincari futuri in uno scenario di pausa prolungata
  • Se hai cuscinetto di liquidità e orizzonte breve/medio, una variabile o misto può ottimizzare la rata iniziale, sapendo che i mercati non prezzano tagli aggiuntivi importanti
  • Valuta linee verdi e programmi giovani/garanzia per ottenere TAN inferiori a prodotti standard a parità di LTV
  • Mantieni LTV sotto soglie critiche per migliorare spread e TAEG, pianificando eventuale surroga in presenza di finestre IRS favorevoli

Surroga e opportunità

Il 2025 ha visto un'accelerazione delle surroghe grazie al calo dei tassi e alla normalizzazione degli indici, creando spazi di risparmio per chi aveva contratti sottoscritti ai picchi precedenti.

La sostenibilità della surroga nel 2026 dipenderà dal livello dei lunghi e dagli spread applicati: con IRS poco mossi, il vantaggio esiste ma va misurato sul TAEG complessivo. Monitorare periodicamente i migliori della classe e simulare il pareggio dei costi di sostituzione aiuta a decidere tempestivamente.

Sintesi operativa

Nel 2025 i mutui beneficiano di tassi scesi e poi stabilizzati, inflazione in rientro e domanda in crescita, con prevalenza del fisso pur a fronte di momenti di convenienza del variabile.

Per il 2026 lo scenario base è di pausa prolungata, lunghi stabili e inflazione intorno all'obiettivo, per cui la scelta del fisso rimane razionale per chi privilegia certezza, mentre la variabile è una scommessa su ribassi non attesi dai mercati.


Vuoi un'Analisi ROI Professionale del Tuo Investimento?

Calcolare il ROI manualmente richiede tempo e competenze. I nostri servizi ti forniscono un'analisi dettagliata con dati reali di mercato:

🚀 Analisi Immobile Express - Valutazione rapida in 24-48h (€120)

Analisi Premium con Preventivi Reali - Calcolo ROI professionale con costi reali di ristrutturazione (€350)

🤝 Partnership 30% - Servizio completo chiavi in mano, paghi solo a risultato

➡️ Richiedi la Tua Analisi Ora


Torna al blog